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La Provvidenza arriva sempre prima del sorgere del sole.
E’ considerato il suo testamento spirituale.
(Da “Il dono del Sole” edizioni Casa del Sole – Mantova 2003 pag. 19-21)
Il Signore realizza il Suo Regno su questa terra attraverso la Vita dei
suoi Figli. Per ognuno di noi Lui ha pensato dall'Eternità e con
infinito Amore ciò che dobbiamo essere e fare con la sua Grazia.
Il nostro impegno prioritario è quindi conoscere la Sua Volontà, attraverso i fatti
quotidiani. Ecco perché dobbiamo sforzarci di conoscere sempre meglio
noi stessi, per non ostacolare troppo il piano di Dio, con i nostri
egoismi, le nostre paure e le nostre vanità. Il domani sarà
meraviglioso, se noi oggi scopriamo e realizziamo ciò che Dio desidera
da noi.
Più sono gli anni che il Signore ci concede e maggiormente comprendiamo con stupore, con sorpresa e con
gioia riconoscente le grandi cose che con la nostra Vita semplice,
Lui realizza. Sono stata educata
in una Famiglia in cui la Fede veniva vissuta e verificata giornalmente.
Ricordo la Nonna e la Mamma quando ci aiutavano a recitare il S. Rosario
ed a vivere i Misteri: visita ai malati, aiuto a chi non aveva ciò che
noi possedevamo, accoglienza
gioiosa dell'ospite semplice ed inaspettato,
lettura giornaliera di una pagina del Vangelo e, nel silenzio, impegno
concreto ad aiutare chi nessuno aiutava, nella certezza che la
Provvidenza arriva sempre prima del sorgere del sole. La Parrocchia e
l'Azione Cattolica mi hanno fatto conoscere ed amare con tutto il cuore
Gesù. Sono state di grande aiuto per me: le pratiche di pietà, la
preghiera costante, gli Esercizi Spirituali, la Confessione e la
Direzione Spirituale.
Come
tutti i giovani anch'io desideravo verificare la mia Fede, il mio Amore
a Gesù nel rispetto della dignità di ogni Persona e così mi sono
impegnata nel servizio ai fratelli: catechesi, A.C. (Azione Cattolica),
insegnamento nella Scuola. Ricordo la Mamma, quando entusiasta le
parlavo degli scolari più intelligenti e Lei sempre, con delicatezza, mi
chiedeva di parlarle del Bambino che non capiva o capiva poco, perché
proprio a lui dovevo dare di più... e soggiungeva: “Ciò che farai al più
piccolo è fatto proprio a Gesù
[1]
e Gesù non dimentica
nulla”.
Nel mio lavoro educativo ho incontrato Bambini con handicap, che a quei tempi venivano mandati lontano in
istituti, e quando mi sono trovata nella situazione di poter contribuire
alla realizzazione di un po' di giustizia sociale, il Signore mi ha
suggerito l'idea di una Scuola Terapeutica diurna “Casa del Sole”, in
cui i Bambini con handicap cerebrale potessero avere ciò che gli altri
Bambini hanno nelle strutture comuni, senza allontanarli dalle Loro
Famiglie. Così dal 1966 ad oggi più di 4.000
Famiglie si sono sentite stringere la mano, per camminare insieme
nell'esperienza del dolore ed hanno aiutato anche me a comprendere che
la Vita è sempre un grande Dono di Dio, è il suo messaggio continuo
d'Amore a noi uomini, perché ci ricordiamo di Lui e della Patria che ci
attende.
Ho conosciuto Famiglie meravigliose, che sanno compiere miracoli d'amore e di servizio
per i loro Figli con handicap cerebrale anche gravissimo. I sacrifici e
le rinunce sono per Loro motivi di gioia e di unità. La presenza del
Bimbo gravissimo è per Loro fonte di ricchezza interiore. Da Loro ho imparato
che, per Amare davvero, bisogna rispettare la “Diversità di ognuno” e
crescere nel dono reciproco, senza pretendere di essere sempre noi a
dare, ma aprendoci a ricevere, con gioia, il messaggio che Dio ci manda
attraverso ogni Uomo ed in qualsiasi condizione di povertà.
La nostra Fede ci vuole
persone entusiaste, ottimiste e creative, perché attente ai bisogni ed
alla giustizia. S. Giacomo ci ricorda che la Fede da sola, se non si
manifesta nei fatti, è morta
[2].
S. Paolo nella prima Lettera ai Corinti precisa: “Le membra del corpo
che paiono più deboli sono molto più necessarie, e quelle che stimiamo
di minor pregio, noi le circondiamo di onore maggiore
[3]”.
Ognuno
di noi faccia ciò che può, oggi, subito e nel luogo ove si trova, senza
criticare, senza lamentarsi, sapendo che il Signore ci è accanto, ci
ascolta e non solo ci aiuta, ma vuole che lavoriamo gratuitamente
scegliendo sempre “gli ultimi”, che nel Regno sono i “Primi”.
[4] E al Signore che
ci dona la Vita, noi rendiamo il dono fantastico della nostra Vita tutta
impegnata nel servizio di “promozione umana” ai fratelli e di
solidarietà concreta alle Famiglie. Il mondo veda che la nostra Fede è
vera e concreta e creda a Dio Padre misericordioso, perché l'Amore non
lo predichiamo, ma lo realizziamo nella fraternità e nella solidarietà
giorno per giorno, senza rimandare ad altri o al domani ciò che possiamo
e dobbiamo fare noi e subito. La Madonna ci aiuti ad essere testimoni
del Vangelo nella preghiera e nel servizio (Vaticano II) a vivere la
“carità” con gioia grande ed entusiasmo, per crescere nell'unità della
grande Famiglia dei Figli di Dio.
[1] Cf. Mt 25, 40
[2] Gc. 2,17.26
[3] 1 Corinti 12, 22-23
[4] Mt 20, 16
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